Partendo da questo articolo, primo di una serie, ti sveleremo il metodo di analisi e di risoluzione delle tracce assegnate all’esame d’avvocato usato dalla Scuola Giuridica di Edizioni Giuridiche con sedi a Cagliari e Sassari.

Si tratta dell’unico metodo che privilegia il ragionamento e l’argomentazione giuridica rispetto a tecniche redazionali meramente compilative che fanno largo uso di massime giurisprudenziali.

In sintesi, il così detto “metodo normativo” della Scuola di Edizioni Giuridiche.

Come saprai, la traccia consiste nella breve descrizione di un “fatto storico” che il candidato deve sapientemente decodificare per comprenderne appieno il significato giuridico e, soprattutto, risolvere la questione giuridica ad esso sottesa.

In altre parole, il punto di partenza per la risoluzione del quesito è la così detta sussunzione.

Ma qual è il significato di questo parolone piuttosto ingombrante?

Per sussunzione si intende la possibilità di ricondurre la fattispecie concreta (il nostro fatto storico, descritto nella traccia, per intenderci) nell’ambito delle norme generali e astratte, negli istituti giuridici e i nei principi generali di diritto che costituiscono il nostro ordinamento giuridico. A volte si tratta di veri e propri pilastri del sistema e altre volte solamente di piccoli mattoni, ma il discorso non cambia.

Si tratta di dare un significato giuridico ad un fatto storico, al fine di individuarne la disciplina applicabile. Questa è la sussunzione!

L’università ci ha abituato a studiare il diritto in modo asettico, statico, quasi in bianco e nero. Ma l’università è finita e sarai presto avvocato.

Ora si tratta di vedere “il diritto in azione”, in una prospettiva dinamica. Un diritto a colori, perché si tratta di apprestare la migliore difesa possibile al vostro cliente che per ora è ipotetico – perché è quello che dovrete difendere nella traccia d’esame – ma domani, superato l’esame, sarà reale!

Immagina una vicenda di questo tipo:

Tizio, mosso da particolari motivi di odio e rancore nei confronti di Caio, lo apposta sotto casa e lo aggredisce sferrandogli un violento pugno al volto, così fratturandogli la mascella.

Un quisque de populo (ossia un non-giurista) sicuramente vedrà in questa vicenda un terribile atto di violenza e poco altro.

Noi no. Noi ci vedremo qualcosa in più perché siamo avvocati. Per noi quella vicenda acquisterà necessariamente un “significato giuridico” più pregnante. Perché?

Perché inconsciamente la nostra mente assocerà quel pugno alle norme giuridiche e agli istituti che oramai fanno parte del vostro bagaglio giuridico costruito in anni di studio.

Sicuramente ricollegherai quella vicenda alla responsabilità civile e al “danno ingiusto” di cui all’art. 2043 c.c., al problema della risarcibilità del danno biologico e, più in generale, del danno non patrimoniale ex art. 2059 c.c.; sul versante penalistico potreste addirittura fare un collegamento col reato di lesioni personali di cui all’art. 582 c.p. e analizzare la responsabilità penale di Tizio e le conseguenze civili derivanti dal reato etc.

Non si tratta, quindi, di un puro esercizio logico, ma di un primo passo essenziale per la corretta risoluzione della traccia. Una corretta sussunzione del fatto storico nelle norme generali vi consentirà, infatti, di ricavare la disciplina giuridica da applicare al caso e di impostare in modo impeccabile il parere e l’atto giudiziario.

Ma ai Corsi, per la preparazione dell’esame d’avvocato, della Scuola Giuridica di Edizioni Giuridiche, non ci limiteremo a fare solo questo:

impareremo le tecniche dell’argomentazione e di collegamento delle norme giuridiche tra loro, partendo dal codice normativo e aiutandoci coi codici annotati al solo fine di impreziosire l’elaborato.

Impareremo a selezionare le massime giurisprudenziali (non tutte sono necessarie per risolvere il quesito, ma occorre sempre fare una selezione) e ad utilizzarle per rinforzare la nostra tesi.

Ultimo passaggio, il più importante, riguarderà le tecniche di redazione del parere legale e dell’atto giudiziario.

Si tratta di due tecniche profondamente diverse che verranno approfondite, lezione dopo lezione.

Su questa diversità ci batteremo molto, poiché vogliamo evitare a tutti i costi il grossolano errore di scrivere un atto che sembra un parere o un parere che sembra un atto.

Errore che viene considerato fatale dalla Commissione esaminatrice.

Entriamo ora nel vivo della lezione e cominciamo a lavorare con la “sussunzione”…

Esamineremo insieme due casi, tratti da recenti fatti di cronaca, uno in materia di diritto civile, relativo al cd. Diritto all’oblio, un diritto della personalità di nuova generazione, ed un altro in materia di diritto penale, relativo al delitto di atti persecutori, il cd. Stalking di cui all’art. 612-bis c.p., reato di recente introduzione.

Sono “diritti e delitti” giovani. Scelti perché ci consentiranno di ragionare e di imparare a decodificare il fatto per arrivare al diritto.

Traccia N°1

“Un noto ristorante abruzzese, in persona del suo legale rappresentante, citava in giudizio il direttore responsabile di un giornale online, che per comodità chiameremo Alfa news, e l’editore della testata giornalistica, intimando loro:

– la rimozione delle pagine web contenenti un articolo su una vicenda di natura penale che aveva coinvolto il predetto ristorante per un fatto avvenuto molti anni prima (si trattava di un’ ispezione dei NAS in occasione della quale furono rinvenuti nelle cucine del locale insetti, ratti e cibo avariato);

– il risarcimento dei danni subiti, sia dal ristorante che dal suo direttore, per la lesione della reputazione professionale e personale collegata alla permanenza in rete di tale notizia”.

Questo è il nostro fatto storico. La fattispecie concreta  che siamo chiamati a decodificare per individuare le norme giuridiche applicabili.

Cominciamo…

Anzitutto dobbiamo partire dalla traccia, dalla sua comprensione e dalla selezione degli elementi fattuali rilevanti.

Quali sono? Vediamoli insieme…

Le nostre sono sempre lezioni dialogate e ragionate.

Ciò ti consente di mantenere viva l’attenzione e alto l’interesse. I monologhi e la teoria pura non ci servono: siamo qui per risolvere problemi non per metterci in mostra. L’obiettivo è imparare a scrivere un buon atto e un buon parere per superare l’esame. Il nostro impegno sarà indirizzato esclusivamente a questo obiettivo.

Tornando alla traccia, quali sono gli elementi fattuali rilevanti, ossia quelli che assumono uno specifico significato per il diritto?

continua…

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